Trasporto delle ossa dal vecchio Cimitero degli Angeli

tesori nascosti nei rustici come questa immagine

Incuriosita ho ricercato alcune notizie sul nostro Cimitero Monumentale di Mantova.

Nel 1750 l’allora governo austriaco , contrario all’inumazione nei cimiteri parrocchiali e all’interno della chiese, ordinò di spostare oltre porta San Giorgio il Cimitero Militare, chiudendo nel contempo le tombe civili all’interno della cinta muraria mantovana, utilizzando calce viva per evitare le esalazioni nocive.                                                                                                                                           Nel 1790, il cimitero militare venne ampliato e convertito in un cimitero cittadino. Il nuovo camposanto non ebbe subito un grande successo, in quanto i cittadini continuavano a preferire le sepolture presso le chiese cittadine ed il nuovo cimitero accolse per lo più poveri e senza tetto. Nel 1797, il comandante in capo dell’esercito napoleonico, il generale francese Sextius Alexandre François de Miollis, ordinò la soppressione e lo smantellamento immediati dei cimiteri cittadini presenti in città. Il sito idoneo per la costruzione di un nuovo cimitero, più grande di quello realizzato fuori porta san Giorgio, venne individuato sulla strada che collega Mantova con Cremona, ovvero che oggi è, per l’appunto, la via Cremona, nei pressi di Borgo Angeli.                                                      

una delle sculture del nostro cimitero