‘Pubblico non privato’

mantova

Teatro Magro e Zero Beat firmano una nuova stagione

Il cartellone “Pubblico non privato” è dedicato alla scena contemporanea. Il via domenica: trenta appuntamenti tra Cittadella e San Benedetto Po
di Gilberto Scuderi

MANTOVA. Teatro “Pubblico non privato” (Pnp, che con giochi di parole può voler dire anche “Per non poltrire”, “Per niente pudico” ecc.) significa condividere con i cittadini la scelta degli spettacoli che andranno in scena a partire da domenica prossima nello spazio Home di Teatro Magro (via Brescia, a Cittadella) e in quello Beatnik di Zero Beat (via Montale, a San Benedetto Po).

Fare incontrare la domanda della collettività con l’offerta, non solo teatrale ma anche cinema e workshop, un lavoro impegnativo che risponde al bando della Fondazione Cariplo sulla partecipazione del pubblico, una linea guida della Ue per ingaggiare a teatro i cittadini europei. In giugno e luglio quaranta “spettatori mobili” – non addetti ai lavori, tra loro sconosciuti, un campione di platea in sedicesimo – hanno girato nel nord Italia per trovare il meglio di quanto c’è di nazionale e internazionale per portarlo in riva al Mincio e al Po. Il risultato è che, oltre alle produzioni proprie, il Magro e lo Zero proporranno teatro di ricerca e di comunità insieme con altre compagnie e attori.

Il programma è stato presentato ieri mattina (2 ottobre) nell’aula consiliare di via Roma dalla responsabile del progetto Pnp Marina Visentini, da Flavio Cortellazzi e Roberto Pavani, presidenti rispettivamente di Magro e Zero, dagli assessori Andrea Caprini e Vanessa Morandi dei comuni di Mantova e San Benedetto, con la “spettatrice mobile” Anna Girardo e, per le fondazioni Cariplo e Bam, Albino Portini e Graziano Mangoni.

In calendario 30 appuntamenti: il primo, di apertura, è domenica 8 ottobre alle 19 nella Home con trasferimento – servizio bus alle 20.30 – allo spazio Beatnik e ritorno a Home alle 22.30. Il sipario si alzerà poi sabato 14 ottobre al Beatnik con uno spettacolo riservato al pubblico adulto: “Cock, cock… Who’s there?”, interpretato e diretto dall’artista finno-egiziana Samira Elagoz, che si muove tra il toc toc di chi bussa alla porta e il “cock” (una four-letter word, parolaccia) per una ricerca su intimità e rapporti di potere.

Il 5 novembre, alle 21, si passa allo spazio Home per “Kotekino riff” di e con Andrea Cosentino: una roulette russa di gag sull’idiozia, beckettiano. In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne si ritorna al Beatnik il 25 novembre per “Nessuno può tenere Baby in un angolo”, un giallo di Valerio Malorni, scritto con Simone Amendola.

Al Beatnik il 15 dicembre andrà in scena il monologo di Roberto Latini “Cantico dei Cantici” del Fortebraccio Teatro.

I due spettacoli successivi saranno a Home: il 28 dicembre “Tutti i tipi” di Teatro Magro e regia di Flavio Cortellazzi (sul corpo come involucro) e il 6 gennaio “Bilderatlas” del collettivo giovani Circolo Bergman (lo storico dell’arte Aby Warburg, morto nel 1929, lasciò un’opera incompiuta: “L’Atlante della Memoria”).

Il 20 e 21 gennaio al Beatnik, a cura di Zero Beat, “China”, il suo segno tenue e indelebile.

Il 3 e 4 febbraio a Home il workshop “Leggerezza, peso e danza”, sarà condotto da Silvia Gribaudi: come rivitalizzare la propria fisicità.

Il 10 febbraio Zero Beat curerà al Beatnik “Polvere” (spettacolo – “Chiedi alla polvere” è un romanzo di John Fante – in cui convergeranno gli esiti del laboratorio del 9 ottobre). Il 17 e 18 febbraio il Teatro Magro va al Beatnik con “Opera omnia 3. Lo stato dell’arte”, regia di Cortellazzi. Sarà a Home il 25 febbraio “Rzeczy/Cose”, performance di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini: una casalinga di Cracovia osserva le piccole cose del nostro fare quotidiano, necessarie, non per restare nel ricordo. Poi ancora spettacoli, film e altro. Info e prenotazioni pubblicononprivato@gmail.com, per eventi Home sms whatsapp 347 086 0228, Beatnik 389 237 4564.

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